#365. NON SI PUÒ MAI DIRE “CE L’HO FATTA”

#365. NON SI PUÒ MAI DIRE “CE L’HO FATTA” Quando ho iniziato, il primo gennaio di questo faticoso anno, mi ero messo in testa di scrivere ogni giorno. L’ho fatto. Ma non posso dire “ce l’ho fatta”.  Ho chiuso l’anno, è vero, ma all’inizio non ci ho creduto nemmeno io…pensavo fosse una stupidaggine, inutile, senza senso….

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#364. RINGRAZIARE, UN “GESTO” CHE SI FA POCO E MALE

#364. RINGRAZIARE, UN “GESTO” CHE SI FA POCO E MALE Pensare è difficile, per questo si fa poco. Ringraziare lo si fa ancora meno, quindi risulta ancor più difficile. Quasi tutti preferiscono copiare ed usare idee di altri…questo è il periodo giusto, il momento del copia incolla furente, del “a te e famiglia” compulsivo, del…

#363. RUGGINE, QUO RELICTO

#363. RUGGINE, QUO RELICTO Un antico proverbio dice “la ruggine rode il ferro e i dispiaceri il cuore.” Come fare per non restare alla mercé di ciò che ci viene propinato dall’esterno? Nei versi tratti da “La Ruggine e il giallo” di  Sergej Gandlevskij il rimpianto agisce come agente distruttivo, inesorabile.  Nessuno come me sa il blu della…

#362. MA TU SCHERZI SEMPRE? SE POSSO SI

#362. MA TU SCHERZI SEMPRE? SE POSSO SI Credo che nella serietà, quella greve, quella rigida e formale, si cieli una grossa catena. Chi della serietà ha fatto il suo baluardo, non può considerarsi libero. La serietà “istituzionale” serve per farci venire l’ansia e credere che qualsiasi cosa si faccia, in un modo o nell’altro,…