The Cure – Mostra diffusa di arte contemporanea. Corato: La CoArt Gallery, in collaborazione con lo studio Esther Tattoli Architetto, Apulia Center for Art and Technology, CoratoLive.it, Lo Stradone e con il patrocinio dell’ Ordine Interprovinciale Farmacisti Bari e BAT presentano: il progetto di arte pubblica THE CURE, a cura di 𝘼𝙡𝙚𝙭𝙖𝙣𝙙𝙚𝙧 𝙇𝙖𝙧𝙧𝙖𝙧𝙩𝙚, attraverso un docu-video realizzato da Gregorio Sgarra.
The Cure – Video Arte
Il video si propone come sintesi e sublimazione delle opere e degli artisti che dal 20 marzo scorso e sino al 16 maggio prossimo, sono protagonisti di THE CURE, ovvero la ricerca, attraverso l’Arte di una ‘cura’ contro gli effetti della pandemia sulla collettività.
Cinque farmacie, 1 parafarmacia, 7 ledwalls, 6 curatori, 7 artisti e 7 interventi di videoarte hanno segnato le tappe di rilettura degli spazi e delle modalità di interazione con la cultura, ben oltre le chiusure, le limitazioni ed il silenzio. Invitati da Alexander Larrarte, i curatori:
Giuliana Benassi, Giusy Caroppo, Carmelo Cipriani, Azzurra Immediato e Laura Tota hanno presentato le opere video di:
- Anuar Arebi
- Emanuele Dainotti
- Locuratolo
- Maria Pizz
- Gregorio Sgarra
- Valeria Secchi
- Mat Toan
Farmacie:
- Farmacia Casalino
- Farmacia Cantatore Margherita
- Farmacia DEL CORSO
- Farmacia Gianpaolo Musci
- Farmacia Sant’Elia
- Parafarmacia Sant’Elia
L’evento desidera dedicare THE CURE a chi vive nella Città e fuori dai confini di #Corato (Città Metropolitana di Bari), luogo in cui il progetto è nato, si è sviluppato e da cui si muoverà nei prossimi mesi, tracciando una sorprendente mappa di cui, il video qui presentato, è prologo ideale.
L’opera
Sono orgogliose e felice di partecipare a questa bellissima iniziativa e di aver dato il mio piccolo contributo a questa mostra diffusa di video-arte. Un grande onore e, anche, una grande responsabilità. Ripartire con l’arte, dai luoghi simbolo della “cura” non è solo un segnale, ma una silenziosa lotta contro l’apatia e l’immobilismo. Si ripArte con “The Cure“.
L’opera che presento è una rivisitazione-adattamento per questa speciale iniziativa; nella mia opera, già presentata a diverse mostre e ottimamente accolta da critica e stampa di settore, presenta “luoghi e confini demoliti” affinché l’uomo possa “cercare l’incanto (anche) dove c’è il tormento”.