speranza

Sai come riconosci un ottimista e un pessimista durante l’ultimo giorno dell’anno? Un ottimista sta in piedi fino a mezzanotte per vedere e gustare l’anno nuovo. Un pessimista sta in piedi fino a mezzanotte per essere sicuro che l’anno vecchio sia passato. Sai cosa ci aiuta, indipendentemente dall’anno nuovo? La speranza.

speranza

Ecco, mai come quest’anno le due cose sono vissute nello stesso momento e nelle stesse persone. Siamo un po’ ottimisti e un po’ pessimisti, ma siamo anche bisognosi di speranza, tanta. No, non il ministro che, non me ne voglia, ma tutto vorrei, tranne lui che – mi dispiace dirlo – non è stato il massimo della leadership e dell’organizzazione. Ma mica vogliamo parlare di questo! Mai, vogliamo parlare di speranza, di rinascita e di voglia di vivere. E di impegno.

Cos’è la speranza? Wikipedia recita più o meno così: “è la fiduciosa attesa di qualcosa di buono”. La speranza sembra essere quella convinzione che i tuoi desideri si realizzeranno e otterrai quel che più desideri…ma siamo sicuri che funzioni così? A meno che non ti capiti una botta di culo, e di quelle ne abbiamo sempre bisogno, non è che si possa stare lì “a sperare” che le cose accadono. Eh no, magari! E’ necessario impegnarsi al fine di ottenere ciò che desideriamo e, spesso, anche impegnandoci, non è che sia proprio così automatico ottenerlo. 

Speranza fa rima con paura

Già. Sembra strano, ma paura e speranza sono intimamente legate da un sottile filo. La speranza è intima alla paura. È la via di fuga dalla disperazione, che è si traduce proprio con la mancanza di speranza. Speranza fa anche rima con forza; quella forza ancestrale che ritroviamo nel nostro animo più intimo e che allontana il timore di non sapersi rialzare dopo essere andati già. Speranza vuol dire coraggio. Coraggio di andare avanti, con tenacia e intelligenza, per costruire un futuro migliore. 

A volte la fiducia sembra ci voglia abbandonare e fa di tutto per nascondersi nei meandri più bui e remoti della nostra mente. Magari è solo voglia di ritirarci nel nostro guscio per sperare che tutto vada per il meglio attendendo, fiduciosi. A volte funziona, altre volte no. Capita – spesso ahinoi – che incrociando le dita non accada un bel niente e, quella situazione che ci teneva bloccati resta lì, ad inchiodarci nello stesso punto in cui aspettavamo fiduciosi. Tirare per le lunghe situazioni simili porterebbe ad un livello di frustrazione troppo alto che, a lungo andare, minerebbe il nostro umore e le nostre giornate. Che fare allora? Smettere di tenere le dita incrociate, stirarsele bene e agire! Banale? Mica tanto. 

La speranza va allenata. Come qualsiasi muscolo. 

La speranza, la fiducia in noi stessi, così come il coraggio vanno allenati, ogni giorno. Pian piano secondo le proprie aspettative e peculiarità. Esattamente come i deltoidi o gli addominali, anche le nostre sensazioni, così come i sentimenti vanno allenati, manutenuti ed esercitati. Non possiamo pretendere di dare amore o essere delle macchine del sesso se l’unica cosa che amiamo sono i ravioli al vapore. Non possiamo credere di essere delle perfette sex machines se il nostro unico punto di riferimento è Porn Hub. Certo, è un grande aiuto, ma poi si deve fare pratica. 

Non possiamo pretendere che semplicemente aspettando le cose accadano. Sei mai dimagrito soltanto sperandolo? Non credo, ma sicuramente hai perso peso allenandoti, cercando di mangiare sano e riducendo le calorie ingerite. Per farlo hai allenato la volontà, hai preteso da te stesso/a un certo rigore. Ecco, quello è allenamento! E come alleno la speranza? Facendo. Gli audaci non sono aiutati solo dal coraggio, ma anche dalla speranza e dalla fiducia. 

Aumentare la fiducia e, quindi, la speranza. 

Mantieni le promesse. Fai poche promesse a te stesso, falle realistiche e soprattutto mantienile. Se da oggi hai deciso di tenerti informa…tieniti in forma! 🙂

Inizia dal molto piccolo. Ricordi Grosso guaio a Chinatown? Egg Shen diceva? “E’ così che tutto inizia sempre: dal molto piccolo.” Esatto, anche se il contesto è piuttosto diverso, questo è un punto fondamentale: poniamoci piccoli obiettivi e cerchiamo di raggiungerli! 

Cerca di essere grato. Sempre. E’ un gesto piccolo, ma con un significato ENORME. Ti suggerisco di leggere questo articolo, la potenza del ringraziamento. 

Soluzioni, no problemi. I problemi li abbiamo tutti, ma sono le soluzioni che contano. Piuttosto che pensare in modo ossessivo ai problemi, impara a concentrarti su tutte le soluzioni. Tutte? Sì, ce ne sono tantissime. Un problema ha tante soluzioni!

Allenati sempre. Devo ancora dirtelo? Se non ci si allena abitualmente saremo pronti a cambiare vita. 

Leggi, ma non le istruzioni dello SmartTV :). Leggi. Punto. non c’è tanto da dire. Quanto? Molto, il più possibile, almeno un libro al mese, meglio due. Non hai tempo? Trovalo! 

Ultima cosa…vivi una situazione di disagio. Ogni tanto, non sempre. Se ogni volta che ti trovi di fronte ad una situazione di disagio la eviti, puntualmente il nostro cervello inizia a convincersi che non saremo in grado di affrontare situazioni “cattive”. Questo sì che è allenamento. 

Keypoint: io spero…di avere culo! 🙂

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