#294. SICUREZZA

Quando pensiamo alla sicurezza, nonostante sia in atto la rivoluzione digitale, normalmente pensiamo a quella delle strade, la droga, le aggressioni, la violenza. Abbiamo una percezione (maledetta percezione) che ci porta a pensare che le nostre città siano insicure, che per strada non si possa girare e che la notte sia off limits; nonostante tutte le statistiche dicano l’esatto contrario. 

Fonte: http://www.eticapa.it

Certo non sono dati che ti fanno festeggiare, anzi, ma la tendenza, seppur con numeri minimi, è in diminuzione. Ma c’è un dato preoccupante e del quale, in particolare in Italia, non si tiene sufficientemente in considerazione: quello della sicurezza informatica. 

Secondo il report Norton Cyber Security Insights Report, gli hacker cattivi sottraggono oltre 145 miliardi di euro ad un miliardo di consumatori in 20 paesi. Ma i crimini informatici non sono confinati solo al furto di denaro, alla clonazione delle carte di credito o all’accesso dei conti correnti. 

In Italia quasi 20 milioni di utenti sono state vittime di attacchi di varia natura, dal furto di identità, all’infezione più o meno grave di un virus: ogni utente attaccato ha perso in media 2 giorni lavorativi per occuparsi delle conseguenze del crimine informatico subito. Un vero flagello. In termini di denaro? Basti pensare che la media, a utente, si aggira intorno ai 310 euro (tra tempo perso e consulenza).

Esaminando per i crimini informatici lo stesso lasso di tempo dei crimini “tradizionali”, ci accorgeremo che la tendenza è opposta. Mentre nel primo caso abbiamo una diminuzione dei casi, nel mondo digitale abbiamo sì un incremento, ma preoccupante. Aumenta di quasi il 40% ogni anno. E l’IoT (internet of things) non è di aiuto. Più dispositivi abbiamo in rete e più aumentano le criticità. Per non parlare del fatto che frigoriferi e tostapane non sono particolarmente “chiusi” e sicuri.

Ma in un mondo così iperconnesso è il giusto prezzo da pagare? Sono aumentati i casi di diffamazione, falso, stalking, accesso illecito ai dati, furto di identità. E anche i crimini alla persona più efferati, come quelli pedopornografici, sono aumentati. 

L’insicurezza si sta spostando nell’etere e bisogna sapersi difendere. Non è facile e, come dicono gli esperti, la sicurezza non è un prodotto ma una strategia e, come tale, è necessario pianificare, gestire, manutenere e, fondamentale, aggiornare. Cercheremo, in un prossimo articolo, di fare un piccolo vademecum su come, almeno, cercare di arginare il problema con qualche suggerimento. 

Keypoint: vuoi essere sicuro? Spegni tutto. 🙂 

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