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#148. I SENSI COME GUIDA

La terra ci chiama alla nostra vera natura, ai nostri sensi, che non è per forza qualcosa di limitante e di corporeo. Ognuno di noi ha il diritto, e il dovere, di scoprire la sua indole la sua indole reale, per vivere in armonia con sé e con il creato, come tutti gli animali della terra che non indossano maschere ma si affidano alla loro istintività. 

La naturalità nella sua accezione più alta è forza che solleva, è elemento rigenerante. Troppo spesso filosofia e religione hanno voluto relegare la terra, la natura, il corpo, in una dimensione “inferiore”, materiale, di peccato. Ma così non è. La terra non è un giogo, non è un fardello che ci impedisce di sollevarci verso altre dimensioni. Non si può pensare di concepire un’idea astratta senza prima essere partiti da un pensiero concreto. 

I sensi sono la nostra guida e, anche se è vero che alcune volte essi si confondono e ci confondono, è anche vero che la maggior parte delle volte non sbagliano. Mi riferisco ai comuni sensi che ci accompagnano ogni giorno, ma anche di quelli celati che ognuno di noi percepisce di avere e a cui facciamo affidamento, anche inconsciamente. Cerchiamo di essere sempre grati al pianeta che ci ospite, cercando di capirne le complesse dinamiche e di entrare a contatto con i suoi preziosi elementi. 

Dobbiamo diventare consapevoli di ogni nostra azione e considerare che ogni nostra scelta è sotto la nostra responsabilità. Scriveva Gibran: “se riveli al vento i tuoi segreti, non devi rimproverare al vento di rivelarli agli alberi.

Keypoint: facciamoci guidare dai nostri sensi e ascoltiamo pacificamente i loro suggerimenti. 

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