Musician · Producer · Sound Designer · Electronic Storytelling
Creo suoni.
Costruisco atmosfere.
Racconto ciò che non so dire.
La musica è il luogo in cui tecnologia, memoria, istinto
e imperfezione smettono di essere elementi separati.
L’intelligenza artificiale supporta parte del processo creativo. Ogni contenuto è selezionato e revisionato dall’autore. La tecnologia supporta il processo creativo. Idee, scelte e direzione restano umane.
Music
Non produco canzoni. Costruisco luoghi sonori.
Uso strumenti elettronici, chitarre, voci, rumori, silenzi
e registrazioni ambientali per trasformare immagini,
ricordi e stati interiori in musica.
Non parto quasi mai da un genere preciso. Posso iniziare da un accordo,
da un loop imperfetto, da una frase registrata, dal rumore di una stanza
o da una melodia rimasta sospesa per anni.
Il brano nasce quando questi elementi smettono di sembrare frammenti
e iniziano a raccontare la stessa storia.
Quattro dimensioni
Un unico linguaggio.
Composition
Armonie minimali, strutture aperte ed evoluzioni lente.
La composizione come percorso, non come formula.
Production
Sintetizzatori, strumenti reali, software e hardware convivono
senza gerarchie. Ogni tecnologia serve soltanto il brano.
Sound Design
Texture, field recording, rumori, riverberi e materia sonora.
Il suono non accompagna le immagini: spesso le genera.
Research
Ogni brano nasce dalla ricerca.
Tecniche, strumenti e linguaggi differenti
si incontrano senza seguire formule.
Manifesto
Il silenzio non interrompe la musica.
Ne fa parte.
Atmosfera prima della performance.
Emozione prima della perfezione.
Identità prima dell’algoritmo.
Non cerco necessariamente il suono più pulito, il mix più brillante
o la struttura più immediata. Cerco la forma più fedele
all’idea che ha dato origine al brano.
Naked Tapes
The hidden sounds.
Naked Tapes raccoglie brani composti e registrati nell’arco
di quasi dieci anni, rimasti a lungo inediti.
Non sono nati per formare un album. Alcuni appartengono
all’elettronica ambient, altri al trip-hop, al piano improvvisato,
alla musica acustica, al racconto sonoro o alla sperimentazione.
Con il tempo, però, hanno iniziato a parlarsi.
A condividere la stessa tensione, lo stesso spazio,
la stessa necessità di lasciare emergere ciò che era rimasto nascosto.
Voci femminili, nastri, battiti, sintetizzatori, rumori urbani,
chitarre, errori e silenzi diventano parti dello stesso archivio.
Naked Tapes non cerca coerenza attraverso il genere.
La trova nel modo in cui ogni traccia racconta il tempo,
la memoria e le stanze interiori.
The journey
Prima di Naked Tapes.
Nel marzo 2015 alcuni brani furono pubblicati da
Crossworlder Music Ltd all’interno del
Tenerife Night Dreamin’ EP.
Quel lavoro conteneva già molti elementi che oggi riconosco
come parte del mio linguaggio: strutture dilatate, paesaggi notturni,
attenzione al sound design e una scrittura più vicina al cinema
che alla forma canzone.
Negli anni successivi ho continuato a comporre senza seguire
una strategia precisa. Molti brani sono rimasti negli hard disk,
altri sono stati dimenticati, trasformati o riscoperti.
Naked Tapes nasce da quel percorso. Non come ritorno nostalgico,
ma come punto di incontro tra ciò che ero, ciò che ho imparato
e il modo in cui oggi scelgo di raccontarmi.
Inner Room Studio
Analogico, digitale, umano.
Lo studio è il centro operativo del progetto.
Non un luogo perfetto, ma uno spazio vissuto,
costruito nel tempo e modificato continuamente.
Nel setup convivono Universal Audio LUNA, Reason, Ableton Live,
strumenti Native Instruments, MicroKORG, Kaossilator, Kaoss Pad,
drum machine, loop station, controller MIDI e chitarre.
Lavoro alternando precisione e casualità.
Posso programmare una struttura nel dettaglio e poi lasciare
che un rumore, una take imperfetta o un errore modifichino
completamente il brano.
Il digitale permette di controllare quasi tutto.
Gli strumenti reali ricordano che non tutto deve essere controllato.
Voices & collaborations
Alcune storie hanno bisogno di un’altra voce.
Le collaborazioni vocali non sono semplici featuring.
Sono incontri tra identità differenti.
In Naked Tapes, Stefania Martin interpreta Sad con una voce
intima, vissuta e profondamente umana.
Cecilia presta la propria voce ad A Journey of Self Discovery,
The Dark Side ed Eternal Sunshine of a Spotless Mind,
diventando parte integrante del paesaggio sonoro.
Le voci non vengono utilizzate per riempire la composizione
o renderla più accessibile. Entrano soltanto quando il brano
ha bisogno di qualcosa che gli strumenti non riescono a dire.
Archivio
Altri progetti musicali.
4FUN
Cover band nata per il live, il divertimento e l’intrattenimento.
Mood Trio
Nu-jazz, lounge e contaminazioni tra elettronica, acustica e improvvisazione.
Pay for Pleasure
Il progetto dedicato alle sonorità più estreme e alla sperimentazione metal.
Choose your Experience
Un percorso elettronico costruito come esperienza d’ascolto.
Naked Tapes
Some sounds are hidden.
Some stories are waiting.
La stanza è aperta. Il nastro sta girando.
