#82. L’aereo di Yamamoto – Papua Nuova Guinea

Nel fitto della giungla a nord di Buin si trova il relitto di un importante bombardiere giapponese della seconda guerra mondiale. All’alba del 18 aprile 1943 questo aereo partì da Rabaul, in Papua Nuova Guinea. A bordo c’era l’ammiraglio Isoruku Yamamoto comandante in capo della flotta combinata della marina giapponese e mente dell’attacco a Pearl Harbor. Yamamato era diretto al fronte giapponese nel Pacifico meridionale con l’intento di risollevare il morale delle truppe dopo una serie di sconfitte. 

Quello che l’ammiraglio e i suoi ufficiali non sapevano era chel’intelligence navale americana aveva intercettato e decifrato i suoi piani di viaggio. Conoscendo il suo iteinerario, gli Stati Uniti non persero l’occasione per tendergli un’imboscata. 

La missione (Operation Vengeance) fu audace. 18 aerei americani partirono da Guadalcanal nelle Isole Salomone, volando per centinaia di Km a nord verso il bombardiere di Yamamoto. La distanza era così importante che dovettero portare taniche di rifornimento di riserva, soprattutto per assicurarsi il rientro. Volando su Bougainville, gli americani individuarono l’aereo giapponese e quelli della scorta. Seguì una battaglia, e l’aereo dell’ammiraglio, fumante, si schiantò nella giungla. 

 

La squadra di salvataggio giapponese che si recò sul posto il giorno dopo disse di aver trovato il corpo di Yamamoto seduto sotto un albero, dopo che era stato espulso dal velivolo. Il capo della squadra, Hamasuna, affermò che la sua mano coperta da un guanto bianco, stringeva ancora l’elsa della spada, dettaglio che preservava l’onore del comandante agli occhi degli sconfortati giapponesi. 

Ora l’aereo è un a meta per turisti “estremi”, curiosi e studiosi, ma non è certo facile da raggiungere. E’ necessario fare un viaggio di 3 ore da Arawa, a qualche km di distanza da Bougainville, fino a Buin, lì fermare l’auto e addentrarsi all’interno della fitta foresta per un’ora di cammino. Inutile dire che farsela da soli è quasi impossibile e viene consigliato l’aiuto di una guida locale. 

Spread the word. Share this post!