#84. BOLOGNA, 2 AGOSTO 1980

Il 2 agosto è una data maledetta. Nel 1916 viene fatta esplodere la nave da battaglia Leonardo da Vinci, ancorata al porto di Taranto. Si trattò di un episodio di sabotaggio. Era il 2 agosto quando, nel 1934, Adolf Hitler diventa Führer della Germania nazista. Dieci anni dopo, nella notte del 2 agosto, vengono uccisi tutti i 3.000 rom e sinti superstiti nel campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau. Nel 1990 l’Iraq invade il Kuwait, il che porterà alla guerra del Golfo.

Ricordo

Il 2 agosto 1980 ci fu la strage di Bologna. Sono passati quasi 40 anni.
Avevo 6 anni, e pochi mesi dopo sarei partito per andare in Giappone per un anno con la mia famiglia. Ero con mia madre e lei era dalla parrucchiere che si faceva la messa in piega, quella delle signore degli anni 80.

2 agosto 1980 Mamma

Ricordo un boato che mi ha spaventato. A 6 anni ti spaventi quando senti un boato, ti spaventi quando nell’aria senti che qualcosa di “grande” è successo. Perché a 6 anni sei piccolo e tutto sembra più grande di te. Ma ricordi e alcune scene ti restano in testa per sempre. 

Mica c’era Facebook che ti aggiornava in tempo reale e rendeva tutto un po’ più piatto. Non c’era il reporter fai da te…le notizie passavano di quartiere in quartiere. E ad arrivare ci mettevano parecchio. Anche giorni…ma non quella notizia. Quella impiegò non più di un’ora ad arrivare. 

Bologna è veloce, e poi è un paesone. Ci si conosce tutti, in fondo, ma non ci si saluta. A meno che tu non sia in ascensore o in ospedale. Lì ci si riconosce e ci si saluta, ci si abbraccia in ospedale.

2 agosto 1980 Resto del Carlino

Ma cosa è stato?” “Sembra che sia stato un incidente…“, “..sembrava una bomba!“, “Era dalle parti del centro!” “No! Era vicino all’ospedale…” e poi un terribile concerto di sirene. Andavano e venivano incessantemente..Ero vicino all’ospedale. Vicinissimo.

Ricordo.

Ricordo bene, ci abitavo vicino all’ospedale. Il Maggiore, quello sulla Via Emilia, quello importante, di Bologna. Ci nascono un sacco di bambini anche. 

Ricordo che le immagini al telegiornale quel giorno mi hanno fatto piangere. Piangevo perché mia madre piangeva, avevano ferito la città dove vivevo e dove ero nato. Tutti piangevano. Tutti.

Erano morte tante persone con la colpa di voler andare in vacanza, di voler tornare nelle loro città, tornare ad abbracciare i loro cari, che non hanno mai più rivisto… Ricordo le telefonate dei parenti da lontano che chiedevano come stavamo. Ricordo, e non vorrei mai averlo vissuto.

2 agosto 1980 - Strage di Bologna

Lo stesso presidente Sandro Pertini, ai giornalisti disse: “Signori, non ho parole, siamo di fronte all’impresa più criminale che sia avvenuta in Italia“.

Bologna si è rialzata, più forte di prima, senza timore e senza restare nell’ombra del terrore. Non è mai morta e non ha mai dovuto rinascere. Bologna non si tocca e se la tocchi sei uno stronzo.

Ricordo e ricorderò per sempre.

Bologna 2 agosto 2019.

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