rispetto

284. FOTOGRAFARE CON RISPETTO

Io ho sempre amato e rispettato le persone, il prossimo, la gente e le loro storie. Ho sempre pensato che, in fondo, quasi tutti dovessero avere una possibilità, almeno di riscatto. Nell’ultimo periodo però mi ritrovo smarrito. Non riesco a ritrovare la fiducia che avevo fino ad un po’ di tempo fa, e questo mi dispiace. 

Trovo tantissimi ostacoli: difficoltà comunicative, rancore e, spesso, un livello di distrazione preoccupante. La cosa davvero drammatica è che ognuno di noi ne è, volente o nolente, coinvolto. Ogni giorno, però, cerco di combattere questo status con gesti semplici, apparentemente insignificanti ma che, a lungo andare, fanno la differenza…almeno su di me. Un esempio? Rispondo…è un argomento sul quale sono particolarmente sensibile e al quale ho dedicato un articolo.

Non tratto male le persone, anche quelle davvero stronze, e ce ne sono parecchie. Ma sto imparando, anche, a non considerarli più. Semplicemente perché non meritano la mia attenzione e io non merito il male di nessuno. Nessuno lo merita e trovo giusto, dopo un giusto tentativo, non insistere. Che si fottano, con gentilezza. 🙂 

Fotografare ha consolidato, giorno dopo giorno, questa danza di sentimenti, intensificando ora l’amore e il rispetto verso la Terra e tutti i suoi elementi, ora l’attenzione, un po’ insospettita, per l’essere umano. Ho sempre scattato foto, fin da piccolo: per ricordo, per fermare un attimo. Per rivedere le immagini. Ora, invece, provo a raccontare.

Facevo foto veramente ignobili, ma quando le vedevo sviluppate ero felice. Poi, crescendo, l’approccio è cambiato ed è diventato quello di osare con la luce e usarla come un “senso” in più, o un super senso. Il settimo senso. Ecco cosa significa per me fotografare (con rispetto): rivivere quell’emozione attraverso la luce catturata e fermata grazie ad all’estensione dei sensi. Esattamente come fa un profumo che dentro alla sua fragranza racchiude un mondo sconfinato che va dalle frasi pronunciate, al paesaggio, al dolore. 

Keypoint: bisogna mettere rispetto in tutto.

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