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#258. A PIEDI NELLA CITTÀ

15 Settembre 2018 2 minuti di lettura Anuar

#258. A PIEDI NELLA CITTÀ

Sono sempre stato affascinato dal paesaggio urbano, dalle città, dall’atmosfera fibrillante della grandi metropoli, ma anche degli angoli rilassati dei piccoli borghi. Qualsiasi forma abbia, la città mi ha sempre catturato. Con i suoi odori, la gente che veloce ti passa di fianco…scegliere di rallentare per qualche ora e guardare il mondo attraversandolo a piedi ci da la possibilità di vedere quello che ci circonda con occhi completamente differenti. 

Non esiste città che non possa essere visitata a piedi e, capita, che sia l’unico modo per viverla davvero. Anche Los Angeles che è notoriamente una delle città meno visitate a piedi, offre panorami impossibili da vedere se non camminandoci dentro. 

Camminare lungo le vie, senza una meta precisa, è uno dei modi più affascinanti per conoscere una città: le vie lontane dai percorsi turistici, i quartieri residenziali, l’architettura delle prime periferie e la gente che vive quei luoghi, rendono la visita totalmente immersiva. Certo, anche la bicicletta è un ottimo modo per affrontare una città, ma è sempre un mezzo “estraneo” e, per quanto salutare e biologico, sarà sempre uno strumento che necessita di una certa attenzione. Quando vai a zonzo, semafori e cacche di cane a parte, ci si può permettere il lusso di distrarsi, di essere in completa armonia con il paesaggio urbano. Possiamo fermarci ad ogni vetrina, ad ogni mercato; possiamo entrare ed uscire dagli esercizi pubblici senza dover pensare ad altro. 

Il parcheggio e il traffico sono problemi lontani che, grazie ai mezzi pubblici possiamo tranquillamente evitare. Anche se non esistono più, le città hanno i loro confini e, anche se non più tracciati da cinta murarie, i confini esistono nel codice di vita cittadino ed è incredibile vedere come questi confini – seppur simbolici – siano così marcati e netti. Il quartiere residenziale, la zona “grigia”, l’area dedicata a chi è immigrato, le zone industriali. Sono tutte aree ben distinte e, ad un osservatore attento, non sfuggono i segnali di confine dettati dalla gente che le abita. 

Qualunque siano le caratteristiche dominanti di una città nel corso del tempo, in essa vi saranno costruiti edifici monumentali o simbolici. Costruzioni residenziali e commerciali, con funzioni puramente pratiche, non sono sufficienti a soddisfare il senso di esistenza di una città. Ogni grande opera, come le cattedrali o i grandi musei avranno il loro spazio fosse anche solo per il loro valore simbolico. 

Keypoint: passeggiare a piedi nelle città è la migliore esperienza urbana che si possa avere.  

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