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#10. LA PASSIONE NON CONOSCE OSTACOLI

Quanto passione mettiamo in ciò che facciamo? E quanti ostacoli siamo disposti a saltare, ad affrontare per un sogno? Quali sacrifici riusciamo a trasformare in opportunità per ciò che crediamo la nostra strada?

Michel Petrucciani, uno dei pianisti più grandi di sempre, era affetto dall’osteogenesi imperfetta, una rara malattia genetica che rende complessa qualsiasi azione, anche la più semplice. Nonostante la terribile patologia, Petrucciani considerò sempre la sua malattia come un’opportunità…

Il grande violinista Itzhak Perlman, colpito da bambino di poliomelite, cammina a fatica con l’ausilio delle stampelle. I suoi movimenti sono affaticati, goffi e insicuri, ma quando arriva sul palco si muove con una maestosità e una grazia uniche. 

Proprio come lo era per Petrucciani, anche Perlman è solito raggiungere la propria sedia, posare le stampelle e iniziare a suonare. 

Alex Zanardi, grande pilota e sportivo a 360°, perse entrambe le gambe in un terribile incidente, il 15 settembre 2001. Le sue condizioni erano disperate e rischiò di morire dissanguato. Ora è un campione riconosciuto a livello mondiale e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. 

Beethoven era sordo. Sordo! Lo so…lo sanno tutti, ma resta una cosa straordinaria. E ancor più straordinario è pensare che, nel momento in cui il compositore accetta la sua sordità (all’inizio se ne vergognava), la sua “fama” decolla, insieme alla sua ispirazione. 

Keypoint: “in che senso non posso farcela?”

 

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